Gentile Signora,

in queste giornate festive ho messo un po’ d’ordine nel mio archivio e nel faldone “Rapine Napoleoniche nel Veneto” che ho aggiornato anche recentemente (non manca il materiale, per la verità, viste le nefandezze compiute nella nostra Terra da Napoleone Bonaparte) ho ritrovato un appunto che mi ero fatto nel lontano 6 dicembre 1994, allorché nel “Corriere della Sera” era uscito un articolo “Voglio che il Veronese torni a Venezia” nel quale si faceva cenno del Suo desiderio affinché il capolavoro del pittore veneto “Le nozze di Cana” tornasse nell’isola di San Giorgio a Venezia.

Nell’articolo si citava anche l’avvocato francese Arno Klarsfeld che esplicitamente dichiarava:

“Quel quadro è stato rubato da Napoleone nel 1797:ora deve lasciare il Louvre e tornare nel refettorio. Sono fatti l’uno per l’altro: uno scrigno e il suo gioiello”.

Sono passati quindici anni: la straordinaria opera di Paolo Caliari detto Il Veronese continua a essere ammirata al Louvre, nel refettorio palladiano dell’isola di San Giorgio Maggiore c’è una riproduzione fotografica che non fa altro che accrescere l’amarezza e il risentimento nei confronti della Repubblica Francese erede, nel bene e nel male, di Napoleone.

Credo che ogni cittadino francese, venendo in visita a Venezia, dovrebbe sentirsi perlomeno imbarazzato nel ricordare le infamanti iniziative di Napoleone delle quali non mi risulta ci sia mai stato, da parte della Repubblica Francese, un benché minimo gesto riparatore.

Proprio per questo, mi sento di fare appello alla Sua sensibilità, affinché la “questione Veronese” venga riproposta all’opinione pubblica francese e affinché, anche grazie alla Sua autorevolezza, si possa approdare alla naturale ricollocazione del capolavoro del Veronese nell’isola di San Giorgio a Venezia.

La ringrazio e Le porgo i miei rispettosi saluti.

Ettore Beggiato

Già assessore regionale Veneto

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Consiglio Regionale del Veneto giovedì 17/12/2009 h.15.20 discussione proposta di PROGETTO NORDEST su referendum per l’autonomia illustrata da MARIANGELO FOGGIATO (vedi la diretta su www.consiglioveneto.it)

REFERENDUM CONSULTIVO IN MERITO ALLA PRESENTAZIONE DI UNA PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE PER REALIZZARE CONDIZIONI PARTICOLARI DI AUTONOMIA ISTITUZIONALE E FISCALE

R e l a z i o n e:

Il 18 ottobre 2006 il Consiglio regionale del Veneto approvava la proposta di legge statale, avanzata dal gruppo Progetto Nordest, con la quale si chiedeva al Parlamento italiano di modificare gli articoli 116 e 119 della Costituzione inserendo il Veneto fra le Regioni a statuto speciale.
Al momento del voto ci furono 33 SI (Progetto Nordest e il centro-destra), 11 NO (centro sinistra) e 2 “non votanti” (i consiglieri Covi e Rossato, rispettivamente dei Socialisti Democratici Italiani e Italia dei Valori).
É stata la prima volta nella storia dello stato italiano che un Consiglio regionale ha fatto una richiesta così esplicita, facendosi portavoce della mai sopita aspirazione del popolo veneto all’autogoverno, di quella che nei fatti, è “la madre di tutte le battaglie” per noi veneti. Leggi il resto di questo articolo »

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COMUNICATO STAMPA

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A succedere a Munaretto Michele, il cui mandato è giunto alla scadenza naturale, si appresta Giacon Luigi che guiderà il nuovo Direttivo fino al 2012 in veste di Segretario Provinciale.

Giacon, nato in Australia, 48 anni, lavoratore dipendente, non è nuovo all’impegno attivo in politica. Ha già rivestito il ruolo di consigliere comunale a S. Martino di Lupari e di consigliere provinciale a Padova – capogruppo di dieci eletti – durante la presidenza Sacco.

Il Congresso ha altresì approvato una Mozione che si chiude con: “… si esprime positivamente per il Cartello Elettorale tra, si auspica, il maggior numero di associazioni, Movimenti e Partiti Autonomisti raccolti assieme, ma critica negativamente eventuali allargamenti a forze d’ispirazione “romano-centrica” o “nazional-italiana” per le prossime elezioni regionali. Si plaude alla disponibilità alla candidatura di Mariangelo Foggiato alla carica di Presidente della Regione Veneto.”.

Il direttivo è composto da MUNARETTO Michele, GARBIN Angelica, COCCO Umberto, PIAZZA Fabio, DALLE FRATTE Gianluca, LOTTO Monica, BUSATTO Roberto, TONIETTO Pierantonio e ROSSINI Daniele a cui si aggiungeranno gli otto Segretari Circoscrizionali oltre al Segretario Provinciale GIACON Luigi.

Tra i primi impegni da assolvere dal nuovo gruppo di dirigenti, un giro tra gli iscritti e le sezioni comunali attive sul territorio per presentare i rispettivi ruoli operativi assunti; la preparazione alla campagna elettorale imminente e all’organizzazione della Scuola Quadri intesa come “Formazione all’impegno da Amministratori della Cosa Pubblica”.

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(Arv) Venezia 27 ott. 2009 - Si profila una novità politica in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio e della Giunta del Veneto che si svolgeranno il 28 e 29 marzo del 2010: Progetto NordEst e Unione Nordest si presenteranno, infatti, agli elettori con un’unica lista. L’annuncio è stato dato oggi a palazzo Ferro-Fini da Mariangelo Foggiato consigliere regionale e Presidente di Progetto NordEst, il movimento autonomista fondato nel 2004 dall’imprenditore Giorgio Panto e da Adriano Bertaso Presidente di Unione Nordest, già consigliere regionale di questa formazione politica nella VI legislatura (1995-2000). “Il nostro obiettivo di fondo - hanno affermato - resta quello della macroregione europea del Nord Est che territorialmente coinciderebbe con la storica regione delle Tre Venezie. Nell’immediato la nostra battaglia punterà a far recuperare al Veneto le tante occasioni perse negli ultimi decenni e i tanti soldi che ci spettano soprattutto a fronte del contributo erariale che la nostra regione assicura alle casse dello Stato senza averne, in compenso, alcun riconoscimento tangibile. Soldi per il ponte sullo stretto o per l’Expo di Milano si trovano sempre, ma per le grandi opere nel Veneto mai”. La lista unita PNE-Unione Nordest presenterà come proprio candidato alla Presidenza della Regione lo stesso Mariangelo Foggiato. “I nostri movimenti - hanno ricordato i due esponenti della futura lista autonomista - possono contare su precedenti elettorali incoraggianti: Progetto NordEst alle regionali del 2005 ha registrato 162.037 voti pari al 6 per cento; alla Camera nel 2006 i consensi sono stati 86.747 pari al 2,7% e alle elezioni provinciali di Treviso del 2006 i voti sono stati 38.247 pari al 10,8 per cento. Per quanto riguarda Unione Nordest al Senato nel 1996 ha realizzato 72.5559 voti (2,6%); alla Provincia di Verona 11.610 (2,6%) nel 2004 e nel 2009 8.288 voti(1,8%).

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22 Ottobre 09: interrogazione a risposta immediata.

Presentata dal Consigliere Foggiato

Il cronista sportivo direbbe “Clamoroso al Tombolato!” ma quanto è accaduto allo stadio di Cittadella sabato 17 è veramente gravissimo.
Prima della partita Cittadella-Piacenza agenti della Digos, secondo quanto riporta la stampa, hanno intimato ai tifosi del Cittadella di rimuovere la bandiera della Serenissima. Non è dato di sapere il perché: forse i tifosi del Cittadella sono troppo educati e civili, in un altro stadio un’ azione del genere non sarebbe neanche lontanamente ipotizzabile…..
Quali iniziative intende intraprendere il Presidente del Governo Veneto per far luce sull’inquietante episodio e per ribadire che l’esposizione della bandiera veneta è un diritto di ogni veneto ?

MARIANGELO FOGGIATO

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VENEZIA (01/08/2009) - «Basta gettare i nostri soldi nel pozzo senza fondo
del sud»
. Non usa mezzi termini il segretario e consigliere regionale del PNE,
Mariangelo Foggiato», commentando le misure adottate dal governo sulla
questione meridionale. «Una vergogna - dice - e un altro pesante schiaffo a
tutti i veneti che lavorano, pagano le tasse e poi assistono impotenti a questo
desolante spettacolo messo in scena dai partiti romano-centrici. Lega Nord
compresa». «Non capisco - prosegue - come i ministri e i parlamentari veneti, e
del Nord in generale, possano tacere di fronte a quest’ingiustizia politica e
sociale. E non è egoismo, quello dei veneti. Non stiamo vivendo un periodo d’
oro, anzi: le nostre fabbriche chiudono, tante persone sono senza un’
occupazione e avrebbero bisogno di ammortizzatori sociali e di aiuti pubblici.
Abbiamo bisogno di infrastrutture e di tutte le misure necessarie per rendere
competitive le nostre aziende. E il governo che fa? Accontenta i parlamentari
del sud che alzano la voce. Se questo è il prezzo da pagare il federalismo, mi
sembra francamente eccessivo. Prima i soldi a Catania, poi a Roma. Adesso
questa ennesima azione di beneficienza verso tutto il sud. E a noi? Ai veneti?
Dobbiamo assistere indifferenti e impotenti? Mi auguro che i ministri e i
parlamentari veneti rassegnino le dimissioni, visto che è evidente che il loro
peso è nullo. Comandano quelli del sud, senza se e senza ma»
. A sostegno delle
sue opinioni, Mariangelo Foggiato porta anche l’ultimo studio della Cgia di
Mestre: negli ultimi dieci anni è notevolmente aumentato il saldo pro capite
nel Sud, cioè la differenza tra quanto versano in termini di tasse e contributi
alle amministrazioni pubbliche e quanto ricevono in termini di spesa pubblica i
cittadini italiani. «Qualcuno dovrebbe riflettere e vergognarsi», conclude il
segretario e consigliere regionale del PNE.

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Beggiato

Beggiato

Egregio Vice Presidente del Consiglio Regionale,

leggo sull’agenzia ANSA di sabato 25/7 le Sue dichiarazioni relative alla questione dei dirigenti scolastici e alla mozione votata praticamente all’unanimità del Consiglio Provinciale di Vicenza, nella quale, virgolettato, Lei si esprime in questo modo:

“Invito tutti gli operatori turistici calabresi e meridionali, nel caso in cui la provincia di Vicenza non dovesse ritirare l’ordine del giorno, a dire no ai vicentini che vogliono trascorrere le loro vacanze nel Mezzogiorno ed in Calabria, come forte risposta al razzismo del Nord” Leggi il resto di questo articolo »

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Da “Il Giornale di Vicenza” domenica 21/6/2009

“IL VENETO TRADITO”

Egregio Direttore,
ho letto con particolare interesse l’intervento di Stefano Biguzzi relativo alla battaglia di Solferino del 24/6/1859 pubblicato sulla pagina culturale il 7 giugno, nel quale viene messo a fuoco il contesto internazionale che portò alla firma a sorpresa dell’armistizio fra la Francia e l’impero asburgico. Leggi il resto di questo articolo »

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http://www.oggitreviso.it/tromba-d%E2%80%99aria-danno-ammonta-110-milioni-16033

Anche questa volta dovremo cevercela da soli?

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